Cosa sono le ondate di calore?

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null Cosa sono le ondate di calore?

Capire, prevenire e affrontare le temperature estreme.

Ogni estate ci troviamo a fronteggiare periodi di caldo intenso che, a causa del cambiamento climatico in atto, tendono ad essere più frequenti ed intensi. Ma cosa sono le ondate di calore?

Il blocco meteorologico

Un comportamento particolare dell'atmosfera è rappresentato dal fenomeno del blocco meteorologico, un fenomeno tutt'altro che raro, che vede una situazione in cui alte e basse pressioni restano sulle medesime posizioni per lunghi periodi di tempo.

Il più conosciuto è il blocco ad Omega, in cui una robusta alta pressione interessa il Mediterraneo centro-occidentale ed è bloccata da due basse pressioni: una sull'Atlantico Settentrionale, ad Ovest, e l'altra su l'Europa Orientale o la Russia, ad Est.

In tale situazione le correnti atlantiche, più miti, sono costrette ad aggirare l'anticiclone che per loro rappresenta una vera e propria montagna insormontabile. L'anticiclone stesso, poi, è prevalentemente costituito da aria calda di origine africana e, spesso, porta con se anche le sabbie del Sahara, trasportandole fin sull'Italia e rendendo il cielo caliginoso.

Non essendoci un ricambio d'aria e sotto l'azione dei raggi del sole, l'aria tende man mano a scaldarsi raggiungendo, d'estate, valori molto elevati e ben al di sopra della media climatica sulle regioni sotto il dominio dell'alta pressione.

Mediamente si hanno 2-3 blocchi nel corso dell'estate, ma abbiamo già avuto annate in cui si sono verificati fino 4 o 5 blocchi meteorologici.

Le ondate di calore

Al di là del puro fenomeno meteorologico che, come già accennato, è tutt'altro che raro e si presenta anche d'inverno, d'estate le temperature elevate danno luogo a situazioni di disagio fisico. Quest'ultimo è legato anche alla presenza di umidità elevata nell'aria che comporta una ridotta traspirazione con la conseguente incapacità del corpo umano a regolare la sua temperatura.

Per valutare tali condizioni di usano vari indici (per lo più empirici) che misurano quella che di solito, ma anche impropriamente, viene definita Temperatura Percepita. Studi di medicina ed epidemiologia definiscono delle soglie di temperatura percepita oltre le quali ci possono essere conseguenze importanti per le persone e, se tali soglie vengono superate per più di 2 giorni consecutivi, abbiamo la vera e propria ondata di calore.

Le notti tropicali

Sebbene il nome evochi pensieri ameni, per notti tropicali si intendono quelle nottate in cui le temperature non scendono al di sotto dei 20 °C.
Considerando che durante le ore notturne l'umidità relativa raggiunge il suo massimo, si vengono a creare condizioni di disagio che degradano il sonno e il conseguente recupero fisico che il nostro corpo mette in atto durante la notte.


   Quindi, sebbene si tenda a porre l'accento sulle temperature massime durante il giorno, è altrettanto importante valutare i possibili effetti del caldo durante la notte.

Ecco, ad esempio, le temperature registrate dal 1 al 14 luglio 2026 su Perugia e Terni.

Si può ben vedere come le temperature minime sono state quasi sempre superiori ai 20 °C (linea rossa), in ragione, anche, del fenomeno di isola di calore urbana (di cui non ci occuperemo per il momento).

Il sistema HHWWS

Il Ministero della Salute pubblica, da maggio a settembre, i bollettini relativi alle previsioni sulle ondate di calore in 27 città italiane, con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, per prevenire rischi per la salute e promuovere interventi in favore delle persone più vulnerabili.

Il sistema HHWWS (Heat Health Watch Warning System) è il sistema nazionale di allarme precoce progettato per proteggere la salute della popolazione dagli effetti estremi delle ondate di calore.
Il sistema emette bollettini con codici colore per indicare l'impatto sulla salute:

  • Livello 0 (Verde): Condizioni normali, nessun rischio per la salute;
  • Livello 1 (Giallo): Pre-allerta; condizioni che precedono un'ondata di calore;
  • Livello 2 (Arancione): Temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi su gruppi a rischio (anziani, bambini, malati cronici).
  • Livello 3 (Rosso): Ondata di calore con condizioni di emergenza ad alto rischio per tutta la popolazione

Conclusioni

Possiamo concludere che le ondate di calore non sono solo un mero fenomeno meteorologico, ma sono anche, e soprattutto, un problema di salute pubblica che può essere fronteggiato mettendo in atto dei semplici comportamenti da parte delle persone.

Link utili

Per una trattazione più scientifica potete leggere questo articolo:
R. Zauri, R. Schiaroli, F. Governatori Leonardi and N. Berni, "Numerical weather prediction models’ temperature post-processing in heat wave early warning in Umbria: a case study and preliminary results", Italian Journal of Agrometeorology (Rivista Italiana di Agrometeorologia), 39-56, 3/2010

Per il sistema di allerta ondate di calore e per consultare i bollettini di previsione:
https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/

Per consigli, suggerimenti e per seguire le attività della Regione Umbria:
https://insalute.regione.umbria.it/novita/ondate-di-calore-2026-regione-umbria/

Per ulteriori informazioni sui rischi legati al caldo e sulle misure di prevenzione da adottare nei luoghi di lavoro:
https://prevenzione.regione.umbria.it/novita/i-rischi-da-calore-nei-luoghi-di-lavoro-e-misure-da-adottare-per-prevenire-gli-infortuni/